Lunedì 18 Giu 2018
 
Misura 413 – Miglioramento qualità vita e diversificazione PDF Stampa Email
Lunedì 09 Novembre 2009 23:24
Misura 411

413 – Miglioramento qualità vita e diversificazione.

Primo Obiettivo: Promozione del turismo rurale.

Tale obiettivo si attua attraverso interventi per

  • Promuovere lo sviluppo del turismo rurale e la qualificazione dell’agriturismo e delle fattorie didattiche;
  • Sostenere l’avvio e lo sviluppo di nuove attività di accoglienza turistica minore, in particolare nei borghi rurali;
  • Migliorare la qualità dell’offerta turistica delle piccole comunità, agendo anche per la qualificazione dell’artigianato tipico e dei piccoli esercizi pubblici e commerciali;
  • Promuovere i nuovi turismi, ad esempio quello naturalistico ed escursionistico, sia estivo che invernale;
  • Promuovere la domanda turistica attraverso una effettiva e diffusa commercializzazione dell’offerta, sostenendo la progettazione e la vendita di prodotti turistici, in particolare a supporto delle imprese agrituristiche e di turismo rurale.

Le Azioni previste:

  1. Sviluppo e qualificazione dell’agriturismo;
  2. Promozione dell’ospitalità rurale;
  3. Qualificazione delle piccole attività turistiche commerciali e dei pubblici esercizi;
  4. Qualificazione del turismo escursionistico e naturalistico estivo ed invernale;
  5. Marketing territoriale e commercializzazione dei prodotti turistici innovativi.

Secondo Obiettivo: Promozione di una filiera delle energie rinnovabili da biomasse e della qualificazione energetica in ambito rurale.

Tale obiettivo si attua attraverso interventi per:

  • Promuovere lo sviluppo di attività integrative nelle imprese agricole e forestali;
  • Promuovere la produzione energetica da fonti rinnovabili e il risparmio energetico;

 

Le Azioni previste:

  1. Filiera energie rinnovabili;
  2. Riqualificazione energetica delle PMI.



Codice della Misura

Denominazione della Misura

Misura 413- Miglioramento qualità vita e diversificazione

Promozione del turismo rurale

Giustificazione logica alla base dell’intervento

Come accennato nel capito 3, il turismo estivo e quello invernale, intesi nella loro eccezione tradizionale, vivono una fase di grave difficoltà strutturale, con un calo continuo delle presenze, che può essere superata solo diversificando e  qualificando l’offerta e rendendola riconoscibile sui mercati nazionali ed internazionali.

Il turismo rurale, che punta su un’offerta di qualità, che si esercita in piccole strutture a contatto con la natura, che ricerca rapporto umano autentico con il turista, che evidenzia la ricchezza del territorio e le sue vocazioni, che fa leva sulla cura del territorio e del paesaggio e sulla promo- commercializzazione di prodotti turistici integrati (servizi turistici, qualità ambientale, emergenze storiche ed architettoniche, prodotti alimentari e artigianali tipici, ecc.) costituisce la vera e nuova opportunità per il rilancio del settore turistico nelle aree rurali dell’Appennino, in particolare per le  aree del crinale.

Si tratta di favorire la nascita di nuove aziende agrituristiche e fattorie didattiche e di  qualificare quelle esistenti, operando per diversificare la loro attività, ora prevalentemente orientata alla ristorazione, in direzione dell’ospitalità, della commercializzazione diretta delle produzioni aziendali, dello svolgimento di attività didattiche e ricreative, ecc., in modo da formare una rete dell’agriturismo e delle fattorie didattiche di qualità, supportati da un apposito “disciplinare di regolamentazione” e relativo marchio regionale.

La presenza di un vasto patrimonio edilizio in zona rurale, fatto di edifici rurali abitativi di pregio storico e comunque tipici dei luoghi, in gran parte abbandonato, o svenduto o la massimo affittato come seconde case, spesso poco utilizzate, può essere validamente destinato ad ospitalità turistica in azienda agricola, se adeguatamente recuperato per tale uso.

Anche l’attuale offerta turistica tradizionale evidenzia crescenti difficoltà a rispondere ad una domanda sempre più diversificata e in cui la competizione si gioca non solo sulla qualità dei servizi della singola struttura ricettiva ma su quelli dalla intera località turistica, che deve sapere mettere in campo un paesaggio accattivante ed un ambiente salubre, servizi pubblici e commerciali specifici per il turista, una ampia disponibilità di infrastrutture culturali, ricreative e sportive, molti e diversificati eventi culturali e ricreativi ed occasioni  di socializzazione, un rapporto autentico con i luoghi e gli abitanti, ecc. Per reggere la competizione con altre località è necessario, allora, promuovere l’evoluzione del settore turistico locale dalla realtà della singola “offerta ricettiva” all’insieme dei servizi integrati della “località turistica”. Si tratta di estendere ed implementare l’esperienza del “Turismo di comunità” sperimentato in alcuni borghi nel precedente programma Leader+, intervenendo anche sulla qualificazione delle piccole attività di artigianato tipico e dei piccoli esercizi pubblici e commerciali.

Anche il turismo escursionistico e naturalistico, che ha conosciuto negli ultimi anni un importante sviluppo, deve innovarsi e diversificare i servizi offerti qualora voglia continuare a crescere, anche sfruttando la ampia rete di sentieri esistenti, resi fruibili con i molteplici interventi attivati in questi ultimi anni,  e di centri sportivi per la pratica di molteplici discipline presenti sul territorio.

Infine una efficacie azione di promo commercializzazione turistica delle diverse offerte di servizi turistici, integrati con la promozione del territorio e del complesso delle risorse ambientali e storico cultuale, costituiscono elemento essenziale per il rilancio del settore e “distintività” sul mercato turistico nazionale ed internazionale.

Al fine della ricerca della massima efficacia degli interventi a favore del turismo rurale, gli interventi previsti dalla misura si integrano con quelli dell’Asse 3, in una logica di pieno coordinamento con le azioni promosse dal GAL con quelle delle Amministrazioni Provinciali, dalle Comunità Montane e dai Comuni, come definiti nell’ambito delle previste “Intese Istituzionali” di cui alla LR 2/2004, comprese quelle che stanno per essere pianificate nell’ambito dei “Fondi Strutturali FESR”.

 

Obiettivo e collegamento con la strategia dell’Asse

Tale obiettivo concorre ad attuare l’obiettivo generale del PSR Asse 413 “Miglioramento della qualità della vita e diversificazione delle attività economiche” e degli obiettivi dei PRIP di Modena  e Reggio E. “Promozione turistica dell’Appennino Reggiano e Modenese” e  concorre attraverso strategie integrate e multisettoriale proprie dell’approccio Leader al perseguimento dell’ all’obiettivo dell’ASSE 3. “Qualità della vita nelle zone rurali e diversificazione dell’economia rurale”. Ai fini della demarcazione degli interventi della Misura 413 con quelli dell’Asse 3, i PRIP di Modena e di Reggio E., hanno riservato al PAL gli interventi relativi alla promozione dell’agriturismo, delle fattorie didattiche, della ospitalità turistica “leggera”  e delle nuove forme di accoglienza rurale, della riqualificazione delle piccole attività nei borghi rurali.

L’obiettivo generale perseguito dalla Misura si attua attraverso i seguenti obiettivi operativi:

  • Promuovere lo sviluppo del turismo rurale e la qualificazione dell’agriturismo nelle aziende agricole  e delle fattorie didattiche;
  • Sostenere l’avvio e lo sviluppo di nuove attività di accoglienza turistica minore, di limitate dimensioni, in particolare nei borghi rurali e nelle case rurali abbandonate o sotto-utilizzate, sull’esempio dell’”albergo diffuso e il miglioramento del loro inserimento paesistico al fine di accrescere la complessiva “bellezza” del territorio e la qualità dell’accoglienza turistica;
  • Migliorare la qualità dell’offerta turistica delle piccole comunità, agendo anche per la qualificazione dell’artigianato tipico e dei piccoli esercizi pubblici e commerciali, necessario anche ad una maggiore qualità della vita per le popolazioni locali;
  • Promuovere i nuovi turismi, ad esempio diversificando e qualificando il turismo naturalistico ed escursionistico, sia estivo che invernale;
  • Promuovere la domanda turistica attraverso una effettiva e diffusa commercializzazione dell’offerta, sostenendo la progettazione e la vendita di prodotti turistici, in particolare  a supporto delle imprese agrituristiche e di turismo rurale, nonché delle imprese che hanno intrapreso progetti di innovazione dell’offerta.

 

 

Azioni

Tali obiettivi operativi si attuano attraverso le seguenti azioni, a valere sulla misura 413, articolate per singolo intervento:

Azione

Denominazione dell’intervento

413 Azione 1

  1. Sviluppo e qualificazione dell’agriturismo;
  2. Promozione dell’ospitalità rurale;

413 Azione 7

  1. Qualificazione delle piccole attività turistiche commerciali e dei pubblici esercizi;
  2. Qualificazione del turismo escursionistico e naturalistico estivo ed invernale;
  3. Marketing territoriale e commercializzazione dei prodotti turistici innovativi;
  4. Promozione della cultura d’impresa, dell’auto imprenditorialità  e la salvaguardia dell’identità culturale.

 

Indicatori di risultato e impatto.

Indicatori prioritari

 

Descrizione dell’indicatore

Unità di misura

Risultati attesi

Prodotto

Numero progetti sovvenzionati

n

160

 

Volume totale degli investimenti

euro

9.500.000

Risultato

Grado di diversificazione dei servizi turistici

descrizione

Incremento

Impatto

Incremento delle presenze turistiche

% annuo

Incremento 5%

 

Posti di lavoro creati

n.

50

Indicatori Azioni specifiche Leader

Risultato

Progetti qualificazione attivati

n.

100

Nuove attività avviate

n.

10

Soggetti ed imprese coinvolti in reti

n

100

Impatto

Valore delle nuove attività

€.

5.000.000

 


 

Codice della Misura

Denominazione della Misura

Misura 413- Miglioramento qualità vita e diversificazione

Promozione di una filiera delle energie rinnovabili da biomasse e della qualificazione energetica in ambito rurale.

Giustificazione logica alla base dell’intervento

L’incremento dei prezzi mondiali delle fonti energetiche tradizionali e le politiche pubbliche per ridurre le emissioni di CO2 creano nuove e favorevoli condizioni per la produzione energetica da fonti rinnovabili e rafforza l’esigenza di diffusi interventi per il risparmio energetico in tutti i settori della vita civile.

La risorsa forestale, come detto sotto-utilizzata, può oggi essere valorizzata utilizzandola per la produzione di energia (calore ed elettrica), ad iniziare dalla biomassa lasciata nel bosco a seguito degli interventi di riconversione e riqualificazione del bosco o l’utilizzo gli scarti di lavorazione delle industria del legno e dell’industria alimentare e i cascami delle attività di manutenzione di giardini e dei parchi urbani.

Si tratta, inoltre, di sperimentare, sulla base degli studi e delle ricerche realizzate nel precedente Programma Leader+, l’utilizzo dei liquami suinicoli, integrati ad esempio da fanghi di depurazione,  per la produzione di calore nei caseifici alle prese con il difficile smaltimento agronomico dei liquami dell’annesso allevamento suinicolo, in particolare in certi periodi dell’anno.

Nel complesso vanno verificate sul campo, direttamente nelle aziende locali, o attraverso progetti pilota la fattibilità  la validità economica di piccoli impianti di produzione di calore e, se del caso, di energia elettrica, per le necessita aziendali ed anche la realizzazione di piccole reti di teleriscaldamento per la vendita di calore ad edifici pubblici ed abitazioni private limitrofe, tenendo conto anche della possibilità di accedere ai benefici previsti dai “certificati verdi”.

La produzione di energie dalle altri fonti, quale il sole o il vento o quella idroelettrica, sfruttando i salti di quota dei corsi d’acqua, sarà sostenuta attraverso la realizzazione di piccoli impianti, qualora promossi da piccole e piccolissime imprese agricole ed industriali locali e di cui andrà comunque attentamente verificato l’impatto sulle risorse ambientali e sul paesaggio.

Un contributo importante al contenimento dei consumi energetici e dei conseguenti effetti sul cambiamento climatico può, invece, aversi con una decisa promozione del risparmio energetico, ancora poco presente nel territorio dell’Appennino Modenese e Reggiano, soprattutto per le imprese industriali e gli edifici pubblici, sfruttando anche i possibili benefici economici dei così detti “certificati bianchi”.

Inoltre sarà necessario promuovere l’accesso alle specifiche provvidenze, previste da leggi nazionali quali il conto energia per la produzione fotovoltaica o lo sconto fiscale del 55% sulla spesa di acquisto e istallazione di pannelli fotovoltaici e solari, per le abitazioni private.

Obiettivo e collegamento con la strategia dell’Asse

Tenuto conto che ai fini della demarcazione degli interventi della Misura 413 con quelli dell’ASSE 3, i PRIP di Modena e di Reggio E. riservano al PAL in territorio leader gli interventi per la produzione di energia da fonti rinnovabili qualora promossa da imprese private, la misura concorre ad attuare l’obiettivo generale del PSR Asse 4 “Reperimento, valorizzazione e mobilitazione di potenzialità endogene a partire da quelle agricole e naturali”, gli obiettivi prioritari dei PRIP di Modena  e Reggio E. “Filiera energie rinnovabili” e concorre all’attuazione dell’obiettivo dell’Asse 3. “Qualità della vita nelle zone rurali e diversificazione dell’economia rurale”.

L’obiettivo generale perseguito dalla Misura si attua attraverso i seguenti obiettivi operativi:

  • Promuovere lo sviluppo di attività integrative nelle imprese agricole e forestali;
  • Promuovere la produzione energetica fa fonti rinnovabili e il risparmio energetico nelle imprese e nelle abitazioni al fine di contribuire al contrasto del cambiamento climatico;
  • Diffondere la cultura della produzione energetica da fonti alternative e del risparmio energetico nelle imprese e nelle abitazioni.

 

Azioni

Tali obiettivi operativi si attuano attraverso le seguenti azioni, a valere sulla misura 413:

Azione

Denominazione dell’intervento

413 Azione 1

  1. Filiera energie rinnovabili:

413 Azione 7

  1. Riqualificazione energetica delle PMI.

 

Indicatori di risultato e impatto.

Indicatori prioritari

 

Descrizione dell’indicatore

Unità di misura

Risultati attesi

Prodotto

Numero impianti finanziati

n

65

 

Volume totale degli investimenti

euro

2.000.000

Risultato

Energia prodotta da fonti rinnovabili

KW

300

Impatto

Crescita economica

Descrizione

incremento

 

Posti di lavoro creati

n.

10

Indicatori Azioni specifiche Leader

Risultato

Progetti qualificazione attivati

n.

10

Posti di lavoro indiretti

ha

20

Impatto

Valore aggiunto dell’approccio Leader

descrittivo

Positivo




 

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