Domenica 15 Lug 2018
 
Misura 411 - Incremento della Produttività PDF Stampa Email
Lunedì 09 Novembre 2009 23:24
Misura 411

411 – Competitività.

Primo Obiettivo : Valorizzazione economica delle produzioni alimentari tipiche e minori.

Tale obiettivo si attua attraverso interventi per:

  • Migliorare la remunerazione della materia prima per i produttori di base;
  • Incentivare la commercializzazione dei prodotti tipici locali, anche attraverso lo sviluppo della vendita diretta ed attraverso reti di commercializzazione “corte”;
  • Promozione e qualificazione delle attività di trasformazione, conservazione e condizionamento dei prodotti agro-alimentari minori nelle aziende agricole e nelle PMI;
  • Promozione della “distintività” delle produzioni agro-alimentari tipiche, attraverso la diffusione della partecipazione a sistemi di qualità, a marchi collettivi e la certificazione delle produzioni tipiche;
  • Favorire lo sviluppo di nuove produzioni agricole e verificare le potenzialità della produzione di piante officinali nelle aziende agricole marginali.

 

Gli interventi previsti:

  1. Sviluppo della prima trasformazione e commercializzazione diretta nelle aziende agricole;
  2. Sviluppo della commercializzazione diretta e delle connesse attività di trasformazione e conservazione delle produzioni tipiche;
  3. Partecipazione ai sistemi di qualità e promo-commercializzazione dei prodotti alimentari tipici.
  4. Diversificazione delle produzioni e delle attività delle imprese agricole ed alimentari.

 

Secondo Obiettivo: Valorizzazione delle risorse inespresse del bosco e del sottobosco.

Tale obiettivo si attua attraverso interventi per:

  • Aumentare l’utilizzazione della risorsa forestale;
  • Favorire la nascita e la qualificazione di nuove imprese boschive locali, potenziando le attività di raccolta, lavorazione, trasformazione e conservazione del legno;
  • Creazione di una rete di imprese per lo sviluppo e la valorizzazione del castagneto da frutto;
  • Promozione della fruizione turistica del bosco ed in particolare dei castagneti “monumentali”.

Gli interventi previsti:

  1. Innovazione nella raccolta, lavorazione e trasformazione del legno,
  2. Progetto pilota per lo sviluppo della castanicoltura da frutto.
  3. Valorizzazione turistica del castagneto

 

 

 

Codice della Misura

Denominazione della Misura

411 – Competitività.

Valorizzazione economica delle produzioni alimentari tipiche e minori.

Giustificazione logica alla base dell’intervento

La misura si prefigge di promuovere forme di commercializzazione diretta o in circuiti commerciali “corti” delle produzioni aziendali, in particolare quelli di qualità e tipiche, da parte delle imprese agricole, singole ed associate, e delle PMI alimentari, in modo da conseguire prezzi superiori a quelli del mercato all’ingrosso, pur mantenendo un beneficio anche per il consumatore. In tal modo si opera concretamente per diversificare gli sbocchi di mercato ed accrescere le garanzie di collocamento delle produzione agricole, miglioramento del reddito e la competitività delle aziende agricole locali.

Il settore agro-alimentare dell’Appennino Modenese e Reggiano è, infatti, quasi interamente incentrato sulla filiera del Parmigiano Reggiano che però non è ancora riuscito a  valorizzare sul mercato la migliore qualità organolettica del prodotto di montagna rispetto a quello di pianura. Dall’altro canto il consistente flusso turistico, particolarmente consistente in alcune località ed in alcuni periodi dell’anno, è una importante opportunità per realizzare un rapporto diretto ed autentico con il consumatore/turista.

Per vendere direttamente tali produzioni in azienda o presso mercati rionali (“mercati contadini”) o mercati pubblici all’ingrosso è necessario attrezzare appositi punti vendita, attivare specifiche azioni promozionali ed, anche, migliorare e potenziare le attività di prima lavorazione, trasformazione e condizionamento dei prodotti aziendali ed avvalersi anche dei prodotti  realizzati da PMI alimentari dell’area, qualora ottenuti con un approvvigionamento di materia prima proveniente dall’Appennino.

Per valorizzare adeguatamente le produzioni tipiche dell’area eleggibile, come il Parmigiano Reggiano e il prosciutto di Modena, e quelle minori (pecorino, salame Forettino, frutti del bosco e del sottobosco, ecc) è necessario promuoverne la “distintività”, in modo da metterla in valore, tenuto conto che sono prodotte in un territorio determinato, ad alta qualità ambientale, che non utilizzano o utilizzano pochissimi prodotti chimici, sia nella coltivazione che nella conservazione, che quasi sempre vengano trasformate con metodi tradizionali che ne esaltano la tipicità.

La promozione di tale “distintività” necessita di strumenti capaci di rendere riconoscibili questi prodotti  sul mercato, per non confonderli con quelli di minore qualità e tipicità: ciò si otteniene con la promozione di una diffusa partecipazione delle imprese agricole ed alimentari a progetti di certificazione della qualità e a marchi collettivi, capaci di attestarne la tipicità, l’autenticità e la qualità intrinseca e con specifiche attività di marketing, che, non potendo essere realizzate efficacemente da singole aziende, richiedeno la creazione di reti di imprese e di strutture associative specifiche.

Infine, le attuali PMI ed imprese agricole ed agrituristiche impegnate nella trasformazione dei prodotti del bosco e del sottobosco stentano sempre più ad approvvigionarsi con le produzioni spontanee o con quelle coltivate in loco, per la strutturale carenza di prodotto. Tale situazione le obbliga a rifornirsi su altri mercati, anche internazionali, con il rischio di mettere a repentaglio la tipicità dei prodotti ottenuti. Per tale ragione è opportuno promuovere interventi di tutela delle produzioni spontanee anche su aree di proprietà privata e promuovere la coltivazione di piccoli frutti nelle imprese agricole, previa sottoscrizione di un accordo interprofessionale con le PMI alimentari che trasformano tali produzioni.

Tale nuova opportunità di produzione andrebbe orientata prevalentemente verso le imprese agricole della macroarea del crinale in cui vi sono molte imprese che rischiano la completa marginalizzazione se non l’abbandono definitivo, con effetti negativi sulla manutenzione del suolo e la biodiversità dell’ambiente. Per esse, generalmente di piccolissima dimensione economica e con l’imprenditore che lavora a tempo pieno in altri settori, è vitale, infatti, individuare nuove opportunità produttive, capaci di produrre reddito integrativo e creare occupazione anche non continuativa per i componenti della famiglia, in particolare femminile.

Nella logica di ricerca di nuove opportunità per aziende agricole a rischio di marginalizzazione, è opportuno sperimentare la realizzazione di un progetto dimostrativo ed intersettoriale per promuovere la produzione e la trasformazione di piante officinali nella media montagna, mettendo a frutto l’attività di sperimentazione e divulgazione realizzata dall’Istituto Tecnico Agrario “Spallanzani” negli ultimi anni, che è riuscito a mettere a punto appropriate tecniche di coltivazione e di raccolta meccanica di diverse pianti officinali (in particolare di lavanda) e che realizza direttamente attività di trasformazione in essenze ed oli ad alto valore aggiunto. Tale esperienza potrebbe venire allargarla anche alla media montagna reggiana coinvolgendo l’Istituto agrario “Motti”.

Per garantire il successo degli interventi di cui sopra sono, infine, necessari interventi di accompagnamento per acquisire competenze ed accrescere la professionalità degli imprenditori.

 

Obiettivo e collegamento con la strategia dell’Asse

La misura persegue l’obiettivo generale del PSR “Valorizzazione delle risorse endogene dei territori” e degli obiettivi dei PRIP di Modena  e Reggio E. della “Valorizzazione delle produzioni agro-alimentari e forestali” e concorre all’attuazione dell’obiettivo dell’ASSE 1 “Miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale”, proponendosi  di accrescere la competitività delle imprese agricole attraverso una migliore valorizzazione economica delle produzioni locali.

L’obiettivo generale perseguito dalla Misura si attua attraverso i seguenti obiettivi operativi:

Migliorare la remunerazione della materia prima per i produttori di base;

Incentivare la commercializzazione dei prodotti tipici locali, anche attraverso lo sviluppo della vendita diretta ed attraverso reti di commercializzazione “corte”;

Promozione e qualificazione delle attività di trasformazione, conservazione e condizionamento dei prodotti agro-alimentari minori nelle aziende agricole e nelle PMI;

Promozione della “distintività” delle produzioni agro-alimentari tipiche, attraverso la diffusione della partecipazione a sistemi di qualità, a marchi collettivi e la certificazione delle produzioni tipiche;

Favorire lo sviluppo di nuove produzioni agricole e verificare le potenzialità della produzione di piante officinali nelle aziende agricole marginali.

 

Azioni

Gli obiettivi operativi di cui sopra si attuano attraverso le seguenti azioni, a valere sulla misura 411, articolato per singoli interventi:

 

Azione

Denominazione dell’intervento

411 Azione 3

  1. Sviluppo della prima trasformazione e commercializzazione diretta nelle aziende agricole;

411 Azione 5

  1. Sviluppo della commercializzazione diretta e delle connesse attività di trasformazione e conservazione delle produzioni tipiche;
  2. Azione 7
  3. Partecipazione ai sistemi di qualità e promo-commercializzazione dei prodotti alimentari tipici;
  4. Diversificazione delle produzioni e delle attività delle imprese agricole ed alimentari.

Indicatori di risultato e impatto.

Indicatori prioritari

 

Descrizione dell’indicatore

Unità di misura

Risultati attesi

Prodotto

Numero imprese beneficiarie

n

70

 

Volume totale degli investimenti

euro

2.600.000

Risultato

Posti di lavoro creati

n.

20

Valore aggiunto leader

Realizzare due reti di imprese, attraverso un micro-patto tra più imprese e un accordo interprofessionale

Impatto

Crescita economica (Valore aggiunto stimato)  nelle imprese beneficiarie

7.000.000

 

Posti di lavoro creati indirettamente

n.

40

Indicatori Azioni specifiche Leader

Risultato

Progetti pilota o dimostrativi realizzati

n.

6

Aziende alimentari qualificate

n.

8

Spacci aziendali ristrutturati o qualificati

n.

15

Aziende che hanno aderito a marchi di qualità o avviato la certificazione

n.

30

Ettari di superficie avviata a nuove produzioni

ha

20

Impatto

Valore delle nuove produzioni  agro-alimentari promosse

€.

2.000.000

Valore delle produzioni vendute direttamente

€.

6.000.000




Codice della Misura

Denominazione della Misura

411 – Competitività

Valorizzazione delle risorse inespresse del bosco e del sottobosco.

 

Giustificazione logica alla base dell’intervento

Le risorse forestali dell’Appennino modenese e reggiano sono scarsamente sfruttate e in gran parte abbandonate, soprattutto quelle di proprietà privata. Nel PSR sono previste specifiche azioni a favore del recupero e della riconversione dei giacimenti boschivi, anche privati, ma le risorse forestali così ottenute non vengano adeguatamente valorizzate, quindi, non si incentivano i proprietari a fare investimenti nei boschi, a gestirli razionalmente e a sfruttare le produzioni ottenute.

Per iniziare a porre parziale rimedio a tale situazione, il PAL si propone di promuovere l’utilizzo della biomassa legnosa locale per la produzione di energia e per ricavare assortimenti da falegnameria (legname da lavoro, paleria, ecc), sostenendo lo sviluppo e la nascita di nuove  imprese forestali dedite ad attività di conservazione, lavorazione e commercializzazione del legno.

Anche i castagneti costituiscano una importante risorsa forestale sottoutilizzata, purtroppo in gran parte ammalati, con negative conseguenze anche per la quantità e la qualità della produzione di castagne, che per tale ragione non vengano nemmeno raccolte non avendo nessun sbocco di mercato. Dall’altro canto la presenza dei castagneti, in cui è possibile la raccolta spontanea delle castagne direttamente dai turisti ed in particolare i castagneti “monumentali” giocano un importante ruolo a supporto dell’offerta turistica.

Relativamente al castagneto per la produzione di marroni di qualità (utilizzati per le caldarroste) vi è attualmente una forte carenza di prodotto, non bastando nemmeno per il mercato locale e per soddisfare le necessità delle molte sagre della castagna che si svolgono in autunno nell’Appennino Modenese e Reggiano. Il PAL vuole cogliere tale opportunità produttiva, creando le condizioni di base per innescare un meccanismo di sviluppo che crei reddito ed occupazione agricola integrativa.

Nel PSR sono già previsti interventi per il risanamento dei castagneti esistenti ma nulla è previsto, invece, per sostenere la realizzazione di moderni castagneti da frutto, per la produzione di marroni di alta qualità, predisposti per la raccolta meccanica e per introdurre nuove tecniche di conservazione, quali elementi essenziali per lo sviluppo di una attività agricola redditizia.

Per sfruttare tale nuova opportunità di valorizzazione delle risorse forestali aziendali è indispensabile creare una rete di imprese agricole impegnate nella produzione di marroni certificati e di alta qualità, ad esempio attraverso la costituzione di una struttura associativa che assolva alla funzione di soggetto ordinatore della micro-filiera del castagno da frutto, svolgendo attività di assistenza tecnica alla produzione e che realizzi, possibilmente, un centro di condizionamento e commercializzazione.

Infine, facendo tesoro delle attività di ricerca della Facoltà di Chimica  Industriale della Università di Bologna, si ritiene opportuno sperimentare la trasformazione delle castagne, in particolare quelle di bassa qualità, per ricavarne prodotti non alimentari, di tipo innovativo, come ad esempio l’estrazione di sostanze per la cosmesi ed per la produzione di integratori alimentari e l’utilizzo  dello scarto per la produzione di energia, in connessione con la Misura  413, azione F e G.

In una logica di un’azione integrata ed intersettoriale, l’intervento per la valorizzazione del bosco ed in particolare del castagneto supportano anche obiettivi di sviluppo della fruizione turistica, in particolare nell’autunno in occasione della raccolte delle castagne: attrezzare adeguatamente alcune aree castanicole per la fruizione turistica costituisce un intervento avente valenza sia ambientale e paesistica che di richiamo turistico.

 

Obiettivo e collegamento con la strategia dell’Asse.

La misura persegue l’obiettivo generale del PSR “Valorizzazione delle risorse endogene dei territori” e degli obiettivi dei PRIP di Modena  e Reggio E. della “Valorizzazione delle produzioni agro-alimentari e forestali” e concorre all’attuazione dell’obiettivo dell’ASSE 1 “Miglioramento della competitività del settore agricolo e forestale”, proponendosi  di accrescere la competitività delle imprese forestali attraverso una migliore valorizzazione economica dei prodotti del bosco ed attraverso l’individuazione di nuove opportunità produttive e di reddito realizzate nel quadro della piena integrazione con le attività turistiche.

L’obiettivo generale perseguito dalla Misura si attua attraverso i seguenti obiettivi operativi:

  • Aumentare l’utilizzazione della risorsa forestale;
  • Favorire la nascita e la qualificazione di nuove imprese boschive locali, potenziando le attività di raccolta, lavorazione, trasformazione e conservazione del legno;
  • Creazione di una rete di imprese per lo sviluppo e la valorizzazione del castagneto da frutto;
  • Promozione della fruizione turistica del bosco ed in particolare dei castagneti “monumentali”.

 

Azioni

Gli obiettivi operativi di cui sopra si attuano attraverso le seguenti azioni, a valere sulla misura 411, articolate per singolo intervento:

 

Azione

Denominazione dell’intervento

411 Azione 5

  1. Innovazione nella raccolta, lavorazione e trasformazione del legno;

411 Azione 7

  1. Progetto pilota per lo sviluppo della castanicoltura da frutto;
  2. Valorizzazione turistica del castagneto.

 

Indicatori di risultato e impatto.

Indicatori prioritari

 

Descrizione dell’indicatore

Unità di misura

Risultati attesi

Prodotto

Numero imprese beneficiarie

n

40

 

Volume totale degli investimenti

euro

1.000.000

Risultato

Posti di lavoro creati

n.

20

Valore aggiunto leader

Realizzare due reti di imprese per la valorizzazione del castagneto.

Impatto

Crescita economica (Valore aggiunto stimato)  nelle imprese beneficiarie

Euro

3.300.000

 

Posti di lavoro creati indirettamente

n.

60

Indicatori Azioni specifiche Leader

Risultato

Progetti pilota o dimostrativi realizzati

n.

2

Aziende forestali incentivate

n.

10

Nuove aziende forestali

n

2

Ettari di superficie di castagneto da frutto impiantati

ha

10

Progetti di valorizzazione turistica del castagneto

n

5

Impatto

Valore delle nuove produzioni  forestali lavorate

€.

3.300.000

 



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