Domenica 15 Lug 2018
 
Modalità di informazione della popolazione locale PDF Stampa Email
Domenica 20 Settembre 2009 21:02
8. Modalità di informazione della popolazione locale

Il tema del rapporto tra il GAL ed il territorio, è stato, fin dall’origine, nella fase costitutiva ed è continuato nelle fasi successive di programmazione, di attuazione e di trasferimento, di tipo partecipativo dal basso.
Nella fase Leader +, a partire dall’estate 2000, è iniziato un percorso capillare di discussione e confronto cogli attori pubblici e privati del territorio che ha portato, circa 18 mesi dopo, alla definizione del territorio e dei contenuti del PAL.
Quando avrà inizio la fase attuativa del PAL, gli strumenti interattivi con la popolazione e le realtà locali, soprattutto con quelle più distanti dai centri e fonti informative saranno potenziati ed integrati con quelli messi in atto dalla pubblica amministrazione per accompagnare altri programmi (DOCUP Obiettivo 2, PRSR, Patti territoriali, ecc) in modo da dar luogo a veri e propri tavoli di concertazione dell’attività di informazione, animazione e tutoraggio. A questo scopo è in corso il perfezionamento un accordo formalizzato tra le Amministrazioni interessate e GAL.
Il meccanismo che viene proposto, in condivisione con le provincie e le comunità montane mira a realizzare sul territorio completezza, corretta e sostenibile attività informativa circa le opportunità recate dal complesso degli strumenti a favore dei potenziali beneficiari attraverso:

Disposizione di due punti fisici permanenti di informazione animazione presso le comunità montane di Pavullo e Castelnuovo né Monti con possibilità di presenza recapito presso le altre comunità montane a frequenza settimanale.
Allestimento di sito web interattivo dei maggiori strumenti di programma con possibilità di accesso da parte degli operatori pubblici e privati.
Utilizzo dei mezzi di comunicazione teleradiofonici locali per portare messaggi specifici e circosostanziati (apertura dei bandi, scadenze, ecc).
Utilizzo dei mezzi di comunicazione scritta tramite uso dei periodici di informazione delle provincie, comunità montane e parti sociali e New-letter. Su questa strategia vi è condivisione piena con gli Enti e le Parti sociali. Vi è poi l’aspetto che riguarda la trasparenza e la conoscenza diffusa dell’attività del GAL, dello stato di attuazione del programma e sull’utilizzo delle risorse. Questo aspetto, del rendere conto di ciò che si fa sarebbe già da intendersi soddisfatto dal processo decisionale del GAL nel senso che tutti gli atti amministrativi vengono approvati dal Consiglio, a sua volta espressione congiunta degli attori pubblici e privati del territorio. Tuttavia, il GAL darà ulteriore dimostrazione del suo operato e dall’andamento del programma attraverso:

- note semestrali di illustrazione degli atti assunti nel periodo (bandi, graduatorie beneficiari, pagamenti);
- Brosciure annuale riassuntiva dell’attività dell’anno;
- Pubblicazione del proprio bilancio annuale.

Tali informazioni verranno veicolate e diffuse con gli stessi canali previsti per la fase di avvio. Infine, vi è l’aspetto che più di altri caratterizza l’azione del GAL, l’accompagnamento delle azioni verso la loro trasferibilità. In questo senso, il GAL farà riferimento a strumenti e percorsi adeguati al contesto ed all’azione da trasferire: utilizzo del supporto permanente dei "Gruppi di lavoro" tematici che hanno consentito al GAL la predisposizione del programma per l’occasione trasformati in consulenti specialistici e di collegamento coi beneficiari utenti. Il gruppo verrà investito della funzione di filtro, di valutazione e validazione delle azioni prima del lancio dell’azione di trasferibilità. Le rappresentanze delle Parti economiche e sociali avranno il coinvolgimento pieno nella fase di raccordo coi loro associati nel sostegno alla decisione di adottare nuove prassi; I testimoni privilegiati e gli opinion-leader avranno la funzione trainante nella messa in atto del processo.
In tutto questo, l’azione del GAL sarà di cerniera e di catalizzazione ed accompagnamento delle azioni svolgendo un ruolo di "agenzia virtuale" di sviluppo sul territorio.