Giovedì 24 Mag 2018
 



Sologno Monte Cafaggio

Località: Sologno, comune di Villa Minozzo

Il paese, nell'Area del Parco Nazionale, si sviluppa in due borgate distinte 'Il Castello' e 'La Villa', divise dalla attuale strada provinciale ed offre una serie di percorsi segnalati per visitare i dintorni e raggiungere anche l'area dei Gessi Triassici e le Fonti di Poiano.

Il Castello ha andamento lineare lungo la dorsale che separa il Rio di Sologno ed il torrente Lucola, si sviluppa lungo la strada principale costeggiata da case addossate le une alle altre collegate da stradine, sottopassi e stretti passaggi che avevano la funzione di rendere difficile l'accesso alla Rocca, da parte dei nemici. Anticamente Sologno era dipendente dal Castello di Piolo.

La Villa mostra invece l'aspetto dell'insediamento agricolo, con strade leggermente più larghe, edifici distinti sebbene vicini e separati da corti ed aie.

La comunità è molto attiva nel recupero e mantenimento delle tradizioni, nella valorizzazione del paese,attraverso progetti di valorizzazione turistica, attività didattiche grazie alla Cooperativa paese e alla Pro loco.

Distanza dal capoluogo km 9,5

Distanza da Reggio Emilia km 52

Coordinate geografiche di Google Earth: 44°21’ 49” 70 N 10°23’ 33” 44 E - centro incrocio via Caduti della Resistenza/via Castello.

 

Dove mangiare e dove dormire, riferimenti turistici

Pro Loco Sologno, via della Villa 2, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Ostello La Scuola, via della Villa 2, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , 333 5974961, 348 2617828,

B&B Il Sottobosco via della villa 13-a , Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , 339 2615438

Antica Osteria del Castello, via del Castello 1, 0522 804260

Ristorante La Terrazza via Caduti della Resistenza 5, 0522 804104

Ristorante 'Le Fonti', Fonti di Poiano 0522 802031

Feste o tradizioni legate all’autunno Festa della Castagna e del vino nuovo, prima o seconda domenica di ottobre, 31° edizione nel 2011

 

Presenza WIFI free “Guglielmo” presso l'Ostello.

 

Cose naturali o culturali notevoli

Nella zona Castello è ancora ben leggibile l'assetto difensivo che utilizzava l'orografia per rendere difficile l'accesso all'area della Rocca. Alti muri, strade strette, sottopassi, case addossate con piccoli accessi sono ancora visibili e segnalati dai pannelli del percorso di visita, che è stato predisposto lungo tutto il paese.

Nella area della Villa sono visibili la chiesa che anticamente sorgeva nell'area Castello, un metato, una casa torre quattrocentesca tipica dei borghi rurali montani, le fontane che garantivano acqua al borgo rifornite dall'acquedotto rurale e recentemente restaurate.

I percorsi permettono di raggiungere aree esterne al paese dove si possono vedere i castagneti secolari, i mulini, l'area della carbonaia ed anche una fornella che serviva per la cottura delle pietre calcaree al fine di ottenere legante per intonaci. Veniva utilizzata prevalentemente pietra proveniente dai gessi triassici e questo conferiva il tipico colore rosato agli intonaci tradizionali, oggi ripreso nei recuperi architettonici.

Altri percorsi permettono di raggiungere l'area dei Gessi triassici e le Fonti di Poiano. Lungo tutti gli itinerari si possono trovare interessanti elementi naturali legati alla presenza di diversi minerali, manufatti e variegata flora e fauna.

Sologno vanta una importante documentazione fotografica risalente agli anni 30. Il fotografo e linguista svizzero Paul Shuermeier immortalò diverse scene di vita ed attrezzi utilizzati all'epoca garantendo ai posteri un documento fondamentale per la memoria.

Altri documenti e cartoline d'epoca sono visibili, tra essi meritano attenzione le memorie del famoso educatore Loris Malaguzzi che ricorda nella descrizione dei suoi anni come insegnante a Sologno (dal 1941 al 1943), la vita e l'atmosfera del paese.

 

Accessibilità e dove, come, quando raccogliere

I castagneti sono generalmente in proprietà privata. Dove ci sono recinzioni o tabelle monitorie non è possibile accedere al fondo, l’accesso è consentito attraverso i sentieri esistenti sia CAI (segnali bianchi e rossi) o altri sentieri evidenti sul terreno.

 

La raccolta nelle proprietà private è vietata salvo consenso del proprietario.

 

La raccolta è libera nel castagneto soggetto a recupero con fondi pubblici identificato su google earth/maps in questo sito.

 

Dalla strada provinciale Villa Minozzo - Ligonchio (sp 59) dall'incrocio per Sologno la Villa in direzione per Villa Minozzo, girare a sinistra e in corrispondenza di un tonante prendere la strada sterrata in direzione Sud. Il castagneto si trova a sul versante a sinistra.

 

Sentieri escursionistici

Sentiero Spallanzani (SSP)

Altri percorsi segnalati: 1. Sentiero della Stetta, 2. Sentiero del generale, 3. Sentiero Panoramico, 4. Raccordo del Lavello, 5. Raccordo della sorgente, 6.Sentiero delle Fornelle, 7.Sentiero del Cafaggio, 8. Sentiero del Monte, 9. Sentiero dei Mulini, 10. Raccordo dei caprioli, 11. Raccordo dei gessi

Sentiero partigiano Istoreco N° 6 'di Carlo' dedicato alla figura di don Carlo Orlandini, alla missione inglese di stanza a Poiano ed alla via delle canoniche che offrivano appoggio ai partigiani.

 

Attività di educazione ambientale e visite guidate

Cooperativa Vivere Sologno via della Villa 2, www.sologno.it, 333 5974961, 348 2617828

 

Il castagneto

Quota: 880-800

Esposizione prevalente: nord-est

Giacitura prevalente: declivi accentuati (pendenza 40%) con materiali disgregati dove spicca la presenza dei gessi triassici della valle del Secchia.

Edifici rurali e manufatti collegati al castagneto: muretti a secco, mulattiere, metati, mulini, maestà, fontane, fornella calce, area carbonaia.

Il sentiero che si sviluppa lungo il crinale del Monte della Stetta offre una splendida vista panoramica sull'area dei gessi e della Pietra di Bismantova.

Il soprassuolo è quello tipico del castagneto da frutto tradizionale ancora abbastanza ben conservato nella struttura.

Le piante da frutto sono abbastanza distanziate tra di loro e generalmente a chioma globosa e ampia. Il sottobosco arbustivo e generalmente poco diffuso grazie agli interventi di controllo che vengono ancora eseguiti, anche se non con continuità.

Stato di conservazione (stato colturale e stato fitosanitario) Lo stato vegetativo e abbastanza buono, la parte bassa è stata recentemente oggetto di interventi di ripulitura, più in alto sono frequenti le piante che portano ancora branche e rami secchi. Dal punto di vista fitosanitario il castagneto non presenta particolari patologie.

Presenza di piante monumentali: le numerosi piante adulte non raggiungono generalmente dimensioni eccezionali.

Varietà presenti: la cultivar tipica e caratteristica di Sologno e la "Bionda di Sologno". Si tratta di una castagna dalla buccia chiara e adatta, a differenza della maggior parte della altre varietà di castagne anche per il consumo fresco.

 

 

 

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