Giovedì 24 Mag 2018
 



MAROLA (Carpineti)

Località: Marola, comune di Carpineti

L'abitato è immerso in un castagneto centenario per la particolare natura del suolo ad elevato tenore siliceo.

Il paese è un tradizionale e attrezzato centro di villeggiatura estiva.

In primavera ed estate diventa un vivace luogo di vacanza nel verde. La località è nota nella provincia di Reggio Emilia per la produzione di castagni e marroni celebrati nella ultradecennale festa che si svolge ogni ottobre.

Dista dal capoluogo km 5

Dista da Reggio Emilia km 52

Coordinate geografiche di Google Earth: 44° 28’ 46”39 N 10°29’ 17” 21 E - metato ‘Casa del Pan d’Albero’ di Marola

 

Dove mangiare e dove dormire, riferimenti turistici

Albergo Marola via Bismantova 2, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. 0522 813110

Agriturismo Il Casante via la Costa 83, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. 0522 816953, 3393696321

Agriturismo Il Castello via Bellaria 0522 813280, 3483129814

B&B, Trattoria La Svolta via la Svolta 70/1, 0522 813338

Osteria Al Portico via Alighieri 15, 0522 813504

Ristorante Il Grifone via Alighieri 26, 0522 813135

Pizzeria d'Asporto Marola Woodland Via Dante Alighieri, 26

Il Forno di Marola Piazza Giovanni di Marola 5, 0522 813133

Bar Marola Piazza Giovanni da Marola 2, 0522 813424

Feste e tradizioni legate all’autunno: Festa della castagna di Marola, nel 2011 alla 48° edizione, si tiene nel 2° - 3° week end di ottobre.

 

www.marola.it

Pro Marola, associazione turistica Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Presenza WIFI free “Guglielmo” utilizzabile all’interno del borgo

 

Cose naturali o culturali notevoli

Abbazia di Marola e Centro di Spiritualità, borghi caratteristici con case torri (Sorchio, Cigarello), Frombolara luogo legato all'origine del Parmigiano Reggiano.

Le vicende storiche di Marola sono strettamente legate a quelle della omonima abbazia medievale. Il monastero benedettino, con annessa chiesa, era già presente nel 1127 e fu probabilmente eretto tra il 1093 e il 1106. L'origine è quasi sicuramente da attribuire alla volontà di Matilde di Canossa. L'abbazia sorgeva in corrispondenza di una importante via di penetrazione ed attraversamento dell'Appennino, che congiungeva la rocca di Canossa ai valichi di Pradarena e delle Radici. Tutto intorno sono presenti castagneti da frutto, nei pressi un metato di proprietà comunale recuperato a fini didattici.

 

Accessibilità e dove, come, quando raccogliere

Dalla SS 63 del passo del Cerreto, allo svincolo all'uscita della galleria del seminario prendere per La Svolta e all'incrocio in corrispondenza del Caseificio girare a destra verso Marola. Percorsi 1 km circa ci si trova a Marola, il castagneto e il metato si trovano sotto strada (destra). Possibilità di parcheggio lungo la strada.

I castagneti sono generalmente in proprietà privata. Dove ci sono recinzioni o tabelle monitorie non è possibile accedere al fondo, l’accesso è consentito attraverso i sentieri esistenti sia CAI (segnali bianchi e rossi) o altri sentieri evidenti sul terreno.

 

La raccolta nelle proprietà private è vietata salvo consenso del proprietario.

 

La raccolta è libera nel castagneto comunale presso il metato 'Casa del Pan d'albero', identificato su google earth/maps in questo sito, compatibilmente con la presenza di scuole prenotate per le attività didattiche.

 

Attività di educazione ambientale e visite guidate

Metato 'Casa del Pan d'Albero' www.pandalbero.it, www.ideanatura.net, 3386744818, 3392943736

 

Il Castagneto

Quota: 800-700

Esposizione prevalente: nord - nord-est

Giacitura prevalente: subpianeggiante con declivio poco accentuato caratterizzato da un terreno compatto marnoso-argilloso con presenza di zone acquitrinose

Edifici rurali e manufatti collegati al castagneto: metato didattico ‘la Casa del Pan d’Albero’. Area attrezzata con panchine, tavoli, barbeque, bacheca, cartelli illustrativi. Il metato é completamente ristrutturato e in buono stato.

 

Il soprassuolo è costituito in parte da piante di castagno, in parte da piante di roverella, carpino e pioppo tremulo. A causa della copertura non colma delle chiome e della mancanza di continue ripuliture il sottobosco erbaceo e di arbusti è molto sviluppato.

Lo stato di conservazione si può considerare discreto non sono stati rilevati attacchi di patogeni con particolare virulenza. Nel corso del 2011 è stato eseguito un intervento di ripulitura e spollonatura, sono stati eseguiti nuovi innesti opportunamente protetti dal morso degli ungulati, con protezioni individuali in rete metallica.

Sono presenti piante adulte ma non sono presenti piante di particolare pregio monumentale.

Presenza di aree ancora attivamente coltivate – oggetto di cure colturali: nell'area di Marola sono presenti e attive alcune aziende castanicole che mantengono il castagneto coltivato secondo le buone pratiche colturali e che hanno una piccola ma significativa produzione di marroni (az. Agricola Tiolla. Az. Ag. Salimbeni).

 

Varietà presenti: la cultivar maggiormente diffusa e il Marrone di Marola, ma sono anche presenti varietà di castagne da consumo fresco e da farina quali Piusella, Masangaia, Mandalbrc e Garfagnina

 

Curiosità

A circa un km dal castagneto di proprietà comunale di estende la proprietà della Curia con un castagneto aperto al pubblico per le passeggiate e dove é consentita anche la raccolta delle castagne. Il castagneto del Seminario si estende per alcuni ha sui monti Portola e Le Borelle, presenta numerosi percorsi

 

Citazioni del castagneto in documenti antichi:

Nell’archivio del Seminario sono conservati documenti storici che attestano la proprietà di singole piante di castagno o aree di castagneto, delle quali alcune famiglie montanare, residenti in paesi, anche molto lontani e spesso poveri, godevano dell’usufrutto.

 

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