Giovedì 24 Mag 2018
 



COSTABONA (Villa Minozzo)

Località: Costabona, comune di Villa Minozzo

Borgo caratteristico che si allunga lungo le pendici del monte Surano sulla SP n. 56 tra Toano e Villa Minozzo. Nel suo intorno vasti castagneti, in piccola parte ancora coltivati e puliti, boschi di roverella e prati stabili.

Dista dal capoluogo km 6,9

Dista da Reggio Emilia km 52,9

Coordinate geografiche di Google Earth: 44°20’ 50” 71 N 10°29’ 29” 84 E - chiesa di Costabona

 

Dove mangiare e dove dormire, riferimenti turistici

B&B La Teggia via San Prospero 36, Costabona, 3386744818

Camping Lo Scoiattolo via Conte Sasso Quara, 0522 808349

Hotel Le Boccede via Secchiello 34, www.leboccede.it, 0522 801021

Ristorante Vittoria Quara, 0522 808005

 

Cose naturali o culturali notevoli

Sia la parte principale del paese che la borgate del Monte, di Romitatico, Montecchio e Le Frante, conservano interessanti particolari architettonici ed edifici di interesse. Il paese si compone di edifici addossati lungo la via principale, che conduce all'apice del paese dove si trovano la chiesa e gli edifici più antichi.

I castagneti lambiscono il centro abitato al punto che si vedono ancora metati in mezzo alle case. Il paese è famoso per la tradizione del 'maggio drammatico' forma di teatro popolare, diffusa tra otto e novecento, nella quale canto, poesia, recitazione, musica diventavano le forme principali di intrattenimento estive; le rappresentazioni avvenivano nei boschi che fornivano riparo naturale. A Costabona la tradizione si mantiene viva e il luogo tradizionale per il canto 'La carbonaia', è uno spiazzo in un castagneto, annualmente utilizzato, durante la stagione estiva.

A Villa Minozzo è presente la Galleria del Maggio, dove il Comune ha raccolto: documentazione, attrezzeria, foto, filmati testimoni di questa tradizione condivisa con l'Appennino modenese occidentale e la Garfagnana.

Nella chiesa parrocchiale è conservato un ciborio di Antonio Ceccati, artista del legno e della pietra dell'omonima bottega di Stiano di Toano, sviluppatasi dal 1600 al 1800.

Nel paese sono presenti innumerevoli fontane; presso l'abitato di Le Frante è stato rinvenuto un affresco del 1500 dedicato alla Madonna di Loreto ora conservato nel Centro Culturale comunale.

 

Accessibilità e dove, come, quando raccogliere

I castagneti sono generalmente in proprietà privata. Dove ci sono recinzioni o tabelle monitorie non è possibile accedere al fondo, l’accesso è consentito attraverso i sentieri esistenti sia CAI (segnali bianchi e rossi) o altri sentieri evidenti sul terreno.

 

La raccolta nelle proprietà private è vietata salvo consenso del proprietario.

 

Sentieri escursionistici

Sentieri CAI 611 Quara-Monte di Costabona-Monte Surano- Monte Penna

Sentiero CAI 613 Quara-Castagnola- Cadignano- Gova-Monte di Costabona-Quara

Sentiero partigiano segnato da Istoreco n° 14 'di Enrico l'anarchico' dedicato alla figura di Enrico Zambonini, combattente nella guerra di Spagna e fucilato insieme a Pasquino Borghi a Reggio Emilia.

 

Attività di educazione ambientale e visite guidate

Ideanatura www.ideanatura.net, 3386744818, 3392943736

 

Il Castagneto

Quota: 800

Esposizione prevalente: nord

Giacitura prevalente: Forte pendenza nella parte limitrofa al paese, leggera pendenza nei castagneti più a monte.

Edifici rurali e manufatti collegati al castagneto: mulattiere, metati, mulino non accesibile, maestà, fontane, area carbonaia.

 

Il castagneto mantiene memoria dell'allineamento del castagneto coltivato, per la presenza delle tracce dei tronchi secolari, abbattuti ad inizio 900 a causa di malattie. Rimangono ancora aree in cui l'impianto è comunque molto evidente, anche nei pendii più scoscesi.

Stato di conservazione (stato colturale e stato fitosanitario): il bosco è in alcuni punti molto fitto causa l'abbandono ma in buono stato di conservazione.

Presenza di piante monumentali: sono presenti piante di notevoli dimensioni, specialmente marroni, diffuse nei vari boschi, nell'area attraversata dai sentieri CAI 611 e 613 esiste un gruppo di piante vicine di notevoli dimensioni. Un castagno monumentale si trova lungo la strada sulla destra., appena fuori dal paese, verso Villa Minozzo.

Presenza di aree ancora attivamente coltivate – oggetto di cure colturali: in generale i boschi non sono più coltivati, sono state recuperate e vengono periodicamente pulite alcune aree. Maggiore cura viene riservata dai proprietari alle isolate piante di marroni presenti.

Varietà presenti: Pastenese, Rossola e varietà da farina.

 

Citazioni del castagneto in documenti antichi o in letteratura: il borgo ed il castagneto sono citato da Filippo Re ne “Viaggio agronomico per la montagna reggiana” del 1800.