Giovedì 24 Mag 2018
 



PONTE ERCOLE (Pavullo nel Frignano, Lama Mocogno, Polinago)

Località: Ponte Ercole (Ponte del Diavolo), comune di Pavullo nel Frignano - Lama Mocogno, comune di Polinago

Comuni di Lama Mocogno, Pavullo, Polinago

La località immersa nei castagneti e isolata da qualsiasi abitato, prende il nome dalla presenza di un grande monolite in arenaria, a forma di ponte, che si innalza sopra un piccolo torrente, oramai prosciugato. La natura e probabilmente qualche intervento umano, hanno sagomato questo masso lungo 33 metri, largo 3 m e con arco alto 3 m, che ha da sempre suscitato fascino e stupore nell'uomo, tanto da essere luogo di pratiche rituali. Nei pressi infatti sono stati ritrovati diversi reperti tra cui delle monete.

Innumerevoli le leggende fiorite attorno al luogo, tra cui quelle legate alla presenza demoniaca che danno il nome ‘Ponte del Diavolo’, legato alla superstizione contadina.

Dista da Modena Km 56,3

Coordinate geografiche di Google Earth:

44° 20’ 01” 34 N – 10°44’ 35” 41 E - Polinago-castello di Brandola,

44°19’ 38” 22 N 10°47’ 17”66 E - Pavullo-centro di Monzone-via Vandelli

44°18’ 38” 70 N 10°44’ 44”96 E - Lama Mocogno- incrocio SS12 via Pracanina-via Vandelli

 

Dove mangiare e dove dormire, riferimenti turistici

Agriturismo Casa Minelli Via per Montecenere 30, www.agriturismocasaminelli.it, 0536 41580

Agriturismo Pontevecchio, via Olina 6, 0536 41025

B&B Cà Mugnaio via Casa Baracca 35 Monzone 338 2063898

B&B Aurora via Giardini 6 Montecenere, 0536 41100

B&B La Bottega di Casa Tucci, via Tucci Polinago 0536 47135, 348 2283921

Albergo Prato verde via dei Frinati Polinago 0536 46504

Prosciutteria Bacio del Cimone via Torre Montecenere 333 5949213

Ristorante La Montanara via Giardini Montecenere 0536 41116

 

Cose naturali o culturali notevoli

Il fascino della formazione geologica del Ponte e la storia catturano immediatamente l'attenzione, ma il luogo mantiene anche una valenza naturale importante per la presenza del grande castagneto e delle altre formazioni geologiche che in esso si ritrovano. Nelle vicinanze si possono visitare borghi di interesse storico e architettonico come: Montecenere che conserva la torre Montecuccoli, Monzone con il suo assetto di borgo difensivo medievale, Brandola con la sua acqua definita “miracolosa”. Sono molteplici i percorsi che attraversano i boschi, partendo dalle diverse località confluendo nell'area del Ponte, presso cui sono allestiti punti sosta con panchine e barbecue e cartelli informativi. Inoltre nell'area sono previsti interventi per la fruizione e per la valorizzazione del luogo a fini turistici e didattici.

 

Accessibilità e dove, come, quando raccogliere

I castagneti sono generalmente in proprietà privata. Dove ci sono recinzioni o tabelle monitorie non è possibile accedere al fondo, l’accesso è consentito attraverso i sentieri esistenti sia CAI (segnali bianchi e rossi) o altri sentieri evidenti sul terreno.

 

La raccolta nelle proprietà private è vietata salvo consenso del proprietario.

 

La raccolta è libera nel castagneto soggetto a recupero con fondi pubblici nell'area di Monte Caffaggio identificato su google earth/maps in questo sito.

 

Sentieri escursionistici

Sentiero CAI 520, via Vandelli

Sentiero CAI 524, Monzone-Ponte Ercole- C. Mazzoni-Grotta delle Capre

Sentiero del Comune di Pavullo mtb escursionistico n. 10

Carraie di accesso da Brandola, Montecenere, Cà Cipolla di Monzone

 

Attività di educazione ambientale e visite guidate

Associazione ECO Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. 348 6941195

 

Il Castagneto

Quota: 750-920

Esposizione prevalente: nord, nord-ovest

Giacitura prevalente: declivi più o meno accentuati con pendenze che si attestano intorno al 35%. Il substrato su cui sorge il castagneto è costituito da areniti e peliti, si tratta di materiali disgregati principalmente dell’arenaria a grana grossa, di cui è costituito lo stesso monolite del ‘ponte’. I suoli appartengono all'Unità 6Ff (Loiano) della Carta dei Suoli della Regione Emilia Romagna.

Edifici rurali e manufatti collegati al castagneto: mulattiere e piste forestali.

Il soprassuolo è costituito in larga parte da castagneti cedui, su cui sono stati eseguiti, nell'area prospiciente il ponte, degli interventi di conversione all'alto fusto, con finalità di fruizione turistica.

Stato di conservazione(stato colturale e stato fitosanitario): il soprassuolo è stato oggetto di un intervento di ripulitura e conversione alcuni anni fa, oggi sono presenti succhioni sulle ceppaie, oggetto di selezione, sarebbero auspicabili interventi di manutenzione. Il popolamento si presenta in mediocri condizioni fitosanitarie, con attacchi di cancro corticale, abbastanza diffusi e attacchi di mal dell'inchiostro maggiormente localizzati.

Presenza di piante monumentali: nei popolamenti di proprietà pubblica circostanti il "ponte del diavolo" non sono presenti piante monumentali.

Presenza di aree ancora attivamente coltivate – oggetto di cure colturali: l'area in esame non può essere considerata un castagneto da frutto coltivato, sia per la struttura del soprassuolo che per la tipologia di interventi colturali/selvicolturali realizzati in passato; tuttavia in prossimità della proprietà della Comunità Montana sono presenti appezzamenti di proprietà privata coltivati.

Varietà presenti: castagno selvatico

Curiosità

Citazioni del castagneto in documenti antichi

Leggende o storie della tradizione orale Leggende sulla costruzione e formazione del ponte, dei Bagni fonti dell’acqua di Brandola.

 

img00183-20111120-1530img00184-20111120-1530img00186-20111120-1532img00189-20111120-1536img00192-20111120-1539img00194-20111120-1541img00195-20111120-1551