Lunedì 19 Feb 2018
 



SASSOGUIDANO (Pavullo nel Frignano)

Località: Riserva di Sassoguidano, comune di Pavullo nel Frignano

La Riserva di Sassoguidano nel comune di Pavullo nel Frignano, è un'area in cui la notevole biodiversità e l'equilibrio tra l'ambiente e le attività umane, sono mantenute grazie alla istituzione di una Riserva Naturale Orientata Regionale, che ne regola gli interventi e le finalità. Nell'area sono presenti un Centro Visita, che si occupa di educazione ambientale, di progettare e sviluppare attività in linea con le finalità della riserva. Nell'area sono presenti borgate, edifici e manufatti di interesse storico ed architettonico, attraversati da sentieri tematici segnalati.

Dista dal capoluogo: km 6,4

Dista da Modena: km 45,1

coordinate geografiche: 44°18’ 28”13 N 10°52’14”71 E - chiesa di Sassoguidano

 

Dove mangiare e dove dormire, riferimenti turistici

Vista la vasta disponibilità di strutture anche molto diverse tra loro sul territorio si rimanda al sito

www.comune.pavullo-nel-frignano.modena.it

www.appenninomodenese.net

Nel seguito sono riportate solo alcune strutture nelle vicinanze dell'area della Riserva di Sassoguidano

Agriturismo Beneverchio,via Niviano 31, 0536 325290

Trattoria La Fiaba Lavacchio 0536 21256

Agriturismo Il Cerro via Niviano Alto 12, www.aziendaagrituristicailcerro.com 0536 324828

Agriturismo Campiano via Casa Colorino 4, www.agriturismocampiano.com, 0536 20231

 

Cose naturali o culturali notevoli

La riserva ha al suo interno 3 percorsi tematici relativi agli aspetti geomorfologici-botanici, faunistici, storico-culturali cui si aggiunge un percorso accessibile, ovvero con fondo percorribile da carrozzine ed in maniera sicura per persone affette da disabilità. I percorsi intercettano borgate di interesse architettonico, strutture agricole come un metato e un mulino cinquecentesco visitabile, oltre che edifici storici come la chiesa di S. Paolo, il piccolo cimitero di Sassoguidano. A livello naturalistico l'area è inserita nella zona SIC-ZPS Sassoguidano-Gaiato ed al suo interno ha zone di particolare interesse come il cinghi del Malvarone e la zona umida diventata oasi WWF nel 1994. A livello storico l'area si colloca nel complesso difensivo che fin dall'epoca bizantina del Castrum Feronianum ha caratterizzato l'area di Pavullo, per la presenza di innumerevoli torri, fortificazioni e il passaggio di una importante strada di comunicazione per la Toscana, la via Romea Nonantolana. In particolare nella zona limitrofa alla riserva si vedono ancora le torri di Gaiato e Lavacchio, mentre la torre che si pensa sorgesse a Sassoguidano fu probabilmente sostituita da un'altra costruita a Gallinamorta l'odierna Niviano. L'assetto del paesaggio nell'ambito della riserva, riesce ancora a fare leggere bene l'organizzazione dei territori rurali che erano al servizio degli insediamenti difensivi e religiosi, perni dell'assetto territoriale ma che traevano sostentamento dalle campagne e dai boschi vicini.

 

Accessibilità e dove, come, quando raccogliere

Il castagneto è ubicato in località Sassomassiccio in prossimità di Sassoguidano (Pavullo nel Frignano).

Il castagneto è raggiungibile dalla S.S. 12 dell'Abetone. Procedendo da Nord verso l'Abetone, in loc. Pavullo nel Frignano svoltare a sinistra in Via A.Corsini (S.P. n.27) in direzione Verica. Dopo circa 5,5 km svoltare a destra in Via Sassoguidano e di li proseguire per Via Sassomassiccio dopo aver oltrepassato la Via Fontanamaora.

Il Castagneto è ubicato in prossimità della Chiesa di Sassomassiccio. L'area posta in prossimità della chiesa di Sassomassiccio, al suo interno sono presenti cavedagne e stradelli utilizzati per la coltivazione.

A breve distanza dal castagneto è presente il Centro Visita della Riserva Naturale di Sassoguidano in prossimità del quale è recentemente stato ristrutturato un metato per l'essicazione delle castagne.

 

I castagneti sono generalmente in proprietà privata.

Dove ci sono recinzioni o tabelle monitorie non è possibile accedere al fondo, l’accesso è consentito attraverso i sentieri esistenti sia CAI (segnali bianchi e rossi) o altri sentieri evidenti sul terreno.

 

La raccolta nelle proprietà private è vietata salvo consenso del proprietario.

 

Sentieri escursionistici

Sentiero CAI 500 via Romea Nonantolana

percorsi della riserva 1 itinerario geomorfologico botanico, 2. Itinerario faunistico, 3. Itinerario storico culturale, 4.percorso accessibile

sentieri mtb escursionistici del comune 6-6bis-7

 

Attività di educazione ambientale e visite guidate

Riserva di Sassoguidano, www.riservasassoguidano.it, 0536 29974

Ass. ECO Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , 348 6941195

 

Il castagneto

Quota: 650

Esposizione prevalente: nord

Giacitura prevalente: pendenze che si attestano intorno al 30%. Il substrato su cui sorge il castagneto è costituito da areniti e peliti, i suoli appartengono all'Unità 6Fe (Volarese, Vetto, Pantano) della Carta dei Suoli della Regione Emilia Romagna.

Edifici rurali e manufatti collegati al castagneto: mulattiere, metato, mulino.

Il soprassuolo è costituito in larga parte da un castagneto secolare con esemplari di notevoli dimensioni ed in parte (la porzione basale più lontana dalla strada) da un castagneto giovane di origine cedua in parte innestato di recente con varietà selezionate di marroni.

Stato di conservazione(stato colturale e stato fitosanitario).

Lo stato di conservazione si può considerare discreto, non sono stati rilevati attacchi di patogeni con particolare virulenza.

Presenza di piante monumentali: Esemplari di notevoli dimensioni nell'area del castagneto secolare.

Presenza di aree ancora attivamente coltivate – oggetto di cure colturali: L'area è stata oggetto di un recente intervento finanziato con il Piano Regionale di Sviluppo Rurale, che è consistito nella ripulitura del soprassuolo, nella spollonatura degli esemplari da frutto, nella potatura del secco sulle piante adulte e nell'innesto di giovani polloni con varietà locali. Attualmente il soprassuolo non è attivamente coltivato ma è auspicabile che a seguito degli interventi eseguiti, vengano realizzate le opportune cure colturali, quali la ripulitura e la spollonatura annuale.

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