Giovedì 24 Mag 2018
 



L'uso della castagna nella cucina

festa della castagnaLa castagna costituiva un ingrediente base per la preparazione di tante ricette quotidiane e diventate poi tipiche della cucina povera contadina in Appennino. Dalla farina di castagna si ricavavano i ciacci,o necci, specie di crêpes da mangiare farciti con pancetta o ricotta, il castagnaccio, una specie di pane dolce farcito con frutta secca, la polenta dolce molto simile alla polenta di mais e fatta con lo stesso procedimento, i manafregoli, menni o malfatti cotti nel paiolo e serviti con il latte, i frittellozzi (frittelle di farina di castagne acqua e sale) e le mistocche, focacce di farina e cotti nel forno caldo. Oltre quindi ad essere una fonte ricca di carboidrati e a rappresentare un sostituto esemplare di altri farinacei, la castagna si distingue per il suo alto contenuto di vitamina B, potassio e fosforo e quindi ottima come ricostituente e per problemi al sistema nervoso e venoso e, per altre sue proprietà, insieme alle foglie e alla stessa corteccia del castagno, viene largamente adoperata nella preparazione di prodotti naturali destinati a scopo curativo ed estetico. L’infuso di foglie di castagno viene usato come antinfiammatorio per affezioni alle vie respiratorie mentre la polpa e le bucce trattate ed applicate donano lucentezza ai capelli.

 

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