Sabato 24 Feb 2018
 



Il castagno in falegnameria e nelle costruzioni (uso tradizionale)

festa della castagnaPer le sue caratteristiche di facile reperibilità, robustezza, duttilità e alta presenza di tannini (che lo rendono particolarmente resistente ai tarli, ai cambi di temperatura e all’umidità) veniva comunemente utilizzato nell’edilizia: costruzioni di pavimenti, travature di solai e tetti, grondaie, porte, infissi esterni ed interni. Era ed è tutt’ora utilizzato nella fabbricazione di comune mobilio ma anche per strumenti musicali. In particolare alla realizzazione di botti vale la pena sottolinearne l’importanza per i territori di Modena e Reggio in quanto questo legno viene previsto come materiale indispensabile nella produzione di Aceto Balsamico Tradizionale. Le fasi di produzione di questo eccelso prodotto gastronomico infatti si succedono in serie di botticelle di legni diversi (rovere, castagno, gelso, ciliegio e ginepro) ed ogni legno cede all’aceto una particolare caratteristica: il castagno, ricco di tannini, contribuirà a conferire al prodotto il caratteristico colore scuro.

Nell’artigianato artistico del ‘600 e ‘700 le importanti scuole di intaglio dei Ceccati, Ceretti, Vignaroli insieme al privilegiato legno di noce e di bosso, spesso intagliavano anche il castagno per opere in particolare destinate ad essere colorate o esposte all'esterno.

Altro uso del legname era quello dell’estrazione del tannino, utilizzato come colorante nell’industria chimica fino alla seconda metà del ‘900.

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