Giovedì 24 Mag 2018
 



Etimologia e figure retoriche, proverbi e modi di dire

Etimologia e figure retoriche

Le castagne venivano soprannominate dai latini “ghiande di Zeus” perchè il castagno evocava il Dio supremo, per il suo tronco possente e la chioma imponente. Spesso la castagna viene abbinata a riferimenti di carattere sessuale. Già Isidoro, vescovo di Siviglia (570 d.c – 636 d.c.) informa sulla derivazione della parola da una voce greca e sottolinea che le castagne, racchiuse in coppia all'interno di un follicolo, sembrano richiamare l'idea dei testicoli.

Proverbi

Gennaio secco, castagna ogni ceppo. L'acqua agostana fa crescere la castagna. La nebbia d'ottobre ingrassa la castagna. Vento libeccio, né pane né neccio. Quando abbonda la castagna è il paese della cuccagna. Se piove per San Donato puntella il metato. Se San Lino la bagna cade verde la castagna. Castagna piccola riempie il metato. Quando il vino non è più mosto, la castagna è buona arrosto. Gente di montagna, legna di castagna. La donna è come la castagna, bella di fuori e dentro la magagna. Vino, donne e marroni bisogna goderli nelle loro stagioni.

Modi di dire

Levare le castagne dal fuoco / Avere in bocca la castagna / Valere quanto la buccia di una castagna / Cogliere in castagna.